27 Aug 2009
Mondiali Assoluti Day 5

In una giornata ricca di gare e record, è innegabile la grande delusione azzurra. Molte erano le speranze riposte negli atleti in gara oggi, in particolare in Andrea Nava e Stefano Figini nei 200 np, Andrea Rampazzo nei 200 pinne e nella staffetta 4x100. Invece il bilancio a fine giornata vede purtroppo il numero zero alla voce medaglie d'oro, e anche se sembra presuntuoso considerare un argento e tre bronzi un risultato poco soddisfacente, nessuno nel team ha gioito alla fine del programma.
Ma andiamo per ordine: le prime tre gare della giornata hanno visto cadere altrettanti record del mondo. Inutile dire come nello sprint femminile il paese dominatore sia ancora la Cina; stupisce di più vedere gli asiatici vincere anche nelle bipinne. Nei 50 np infatti Baozhen Zhu è ancora medaglia d'oro in 17"10, limando il precedente primato di circa due decimi. Sotto il vecchio record anche la connazionale Huanshan Xu (17"28) mentre il bronzo va all'ucraina Kateryna Dyelova che con 17"87 stabilisce il record europeo. Fuori dalla finale Silvia Baroncini e Roberta Mastroianni, ma l'accesso era davvero impossibile. Nelle pinne come detto arriva la prima sorpresa della giornata. A vincere è Nan Zhou in 22"02, record del mondo davanti alla favoritissima Vasilisa Kravchuk (Russia 22"41). Al bronzo arriva una splendida Elisa Mammi che migliora anche questo record italiano dopo quelli dei 100 e 200: 22"53 per lei!
Dalla distanza più breve a quella più lunga ma la musica non cambia. I 1500 sono infatti sempre ad appannaggio delle Cina ed in particolare di Jiao Liu che con 13'19"28 abbatte la barriera dei 13"20 e si regala il record del mondo. Seconda piazza per l'ucraina Olga Godovana (13'29"90) e terza per la russa Elena Bakanova (13'39"37). In questa finale c'è da segnalare un'altra fenomenale performance: è quella dell'italiana Giorgia Viero che demolisce il precedente record italiano, peraltro da lei stabilito non più tardi di ieri mattina, e lo fissa a 13'47"21.
Da questo momento iniziano le delusioni per la squadra azzurra. La finale più attesa era infatti quella dei 200 con Andrea Nava e Stefano Figini qualificati con i migliori due tempi e favoritissimi. Ma proprio quando non te lo aspetti, ecco uscire l'outsider dalla corsia 1: Denes Kanyo (Ungheria). Per la verità dal punto di vista cronometrico la sorpresa è la contro performance dei nostri mentre l'ungherese non fa altro che nuotare il prorio tempo. Certo nè Nava che conserva il proprio record del mondo, nè Figini che è tutt'altro che al top qui a San Pietroburgo, devono dimostrare nulla a nessuno, tuttavia questa è una sconfitta che brucia e alla quale è anche difficile trovare spiegazioni. Ma questo è lo sport, nel bene e nel male. Onore a Kanyo, campione in 1'23"34. 1'23"47 il tempo di Stefano argento e 1'23"66 quello di Andrea bronzo.
Anche nei 200 pinne molte speranze erano riposte in Andrea Rampazzo, campione del mondo in carica e detentore del record. Entrambi i titoli vengono purtroppo persi. Oro e record Russia con Ivanetc 1'37"56, argento Ucraina con Iatsenko 1'37"61 e bronzo per il padovano in 1'38"56. Di certo comunque non negativa la spedizione russa per Rampazzo che torna a casa con un titolo più primato nei 50 e due bronzi.
Ultime gare per quanto riguarda la piscina sono le due staffette 4x100. Manco a dirlo tra le donne è la Cina a farla da padrona in 2'39" netti. Una Russia un po' sotto le aspettative si piazza al secondo posto in 2'42"14 mentre la Corea giunge terza in 2'43"44. Sesto posto invece per l'Italia (Mastroianni, Ammetto, Viero, Baroncini) in 2'50"98.
Molto sentita da parte dei nuotatori ed altrettanto dal pubblico la finale della 4x100 maschile. Vincono i più forti, su questo non ci sono dubbi. I russi Reznikov, Skorzhenko, Burakov e Kabanov fissano il nuovo primato mondiale a 2'22"64 e non lasciano spazio a nessuno degli avversari fin dalla prima frazione. Il resto del podio lascia però l'amaro in bocca all'Italia. Mancini, Fumarola, Nava e Figini valgono ampiamente il tempo utile per la medaglia d'argento ma non riescono ad andare oltre il quinto posto in 2'25"95. L'argento e il bronzo se lo aggiudicano rispettivamente Colombia e Cina in 2'25"76 e 2'25"77, ad un solo centesimo di distanza l'una dall'altra.
Fonte: ApneaMagazine.com







Sono finalmente stati pubblicati tutti i video in alta definizione dei Campionati Europei Giovanili di Nuoto Pinnato, andati in scena in quel di Belgrado dal 12 al 19 Luglio scorsi.
L'inno di Mameli risuona e il tricolore sventola ancora a Kaohsiung (Cina Taipei), dove si stanno svolgendo gli IWGA World Games. E' sempre Stefano Figini a illuminare la scena vincendo i 200 np e bissando il successo di ieri nella doppia distanza. Quest'oggi la sfida è stata tutta italiana con il rivale di sempre, Andrea Nava, in un testa a testa spettacolare che ha lasciato solo le briciole alla concorrenza. Figini si è infatti imposto in 1'22"10 davanti a Nava (1'22"97) e al coreano You (1'23.43). Ma non contenti i due alfieri azzurri con i compagni Cesare Fumarola e Gianluca Mancini si sono poco dopo rituffati per la staffetta 4x100 np conquistando un'altra pregiata medaglia, l'argento, dietro soltanto all'Ucraina. 2'24"83 il tempo dei vincitori contro i 2'25"39 degli azzurri e i 2'25"54 dei Russi arrivati al terzo posto.


